PSICOMOTRICITà PER CHI? 

 Psicomotricità in gravidanza 

La gravidanza rappresenta per la donna un avvenimento molto importante, spesso vissuto con ansia e preoccupazione per i cambiamenti fisici, emotivi e psicologici che la gravidanza comporta. La psicomotricità si propone come accompagnamento psico-corporeo di percezione, movimento, equilibrio, distensione e rilassamento, permettendo alla mamma di vivere i cambiamenti con maggior serenità per sé e per il futuro bambino.

Psicomotricità per bambini 0 - 5 anni 

In questa tenera età di sviluppo globale, la psicomotricità si pone come facilitatore di crescita armonica ed equilibrata del bambino nel panorama delle sue competenze motorie, prassiche, cognitive, emotive e relazionali. 

Il presupposto è che nel bambino vi sia un’unità corporea per cui egli conosca se stesso e il mondo esterno attraverso il proprio corpo, i propri sensi ed il movimento. Gli incontri psicomotori stimolano nel bambino la creatività, l’espressività e la coscienza di sé attraverso il piacere di vivere, di essere, di fare e di produrre effetti nella relazione e nell’azione. Sarà sempre seguito il gioco corporeo spontaneo dei bimbi: la psicomotricista non progetta azioni ma sostiene quelle dei bambini accompagnandole in una situazione di piacere e di sicurezza. Gli obiettivi principali:

- Favorire uno sviluppo psicomotorio armonico ed equilibrato;

- Prevenire difficoltà relazionali, scolastiche e di disadattamento;

- Promuovere modalità di comunicazione e relazione serene mediante attività di mediazione corporea, ritmica, pittorica, ed esperienze di rilassamento.​

 Psicomotricità e Grafomotricità per l'età scolare 

​L'ingresso nel mondo della scuola è associato all'apprendimento dei principali meccanismi di letto-scrittura, i quali sono determinati dalla presenza di strutture  neuromotorie, cognitive ed emotivo-affettivo solide. Ecco allora che spesso , piccole fragilità relazionali, prassiche, cognitive, affettive, tonico-emozionali, ritmiche, sazio-temporali, determinano la presenza di disagi che si manifestano con modalità varie:

- Paura di andare a scuola, di scrivere o disegnare;

- Disgrafie;

- Difficoltà di apprendimento;

- Crampi;

- Movimento continuo durante le lezioni

Ecco allora che in questi casi si presenta necessario un percorso psicomotorio che non ha l'obiettivo di rieducare tecnicamente al gesto grafico, ma si propone di recuperare e consolidare i principali prerequisiti degli apprendimenti scolastici e favorire l'emergere del piacere primario di esprimersi e comunicare.  

 Psicomotricità per adulti 

I ritmi frenetici della vita quotidiana, intrisa di razionalità e tempistiche, induce spesso all'allontanamento dalla dimensione corporea e a trascurare i primi segnali di disagio. La Psicomotricità con gli adulti si pone come obiettivi principali: la presa di coscienza del porprio corpo, e dei suoi limiti, ed il ritrovamento di uno stato di benessere. Quotidianamente, per rispondere alle richieste sociali e lavorative, si è soggetti ad un controllo corporeo razionale, che a lungo termine inibisce  l'espressività, la creatività e la voglia di divertirsi sperimentando, liberamente, emozioni, affettività e desideri.

Individualmente, o in piccolo gruppo, si vivranno esperienze corporee, relazionali, grafico-pittoriche e di rilassamento, volte all'auto-esplorazione e rielaborazione della propria immagine corporea.

La psicomotricità si pone come valido percorso, non sostitutivo, ma di affiancamento a Psicoterapie e/o terapie farmacologiche.  

 Psicomotricità over 65 

​Chi lo dice che la Psicomotricità sia cosa da bambini?!

In  piccolo gruppo , si potrà sperimentare il proprio corpo scoprendo, o riscoprendo risorse dimenticate e migliorando la propria immagine corporea. Le esperienze corporee e di rilassamento proposte, rappresentano un valido aiuto per contrastare l'invecchiamento fisiologico, favorire un migliore benessere psico-fisico, stimolare una comunicazione relazionale e corporea positiva, unita al piacere della condivisione e della socializzazione con gli altri. 

Il benessere della persona non si misura dalla quantità di movimento, ma dalla sua qualità quando viene investita di emozioni, affettività e riscoperta positiva di sè.